Home Articoli Emergenza abitativa, il Comune sigla un protocollo con AGEC e il Terzo Settore: 110 alloggi sfitti torneranno in uso

Emergenza abitativa, il Comune sigla un protocollo con AGEC e il Terzo Settore: 110 alloggi sfitti torneranno in uso

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Un patto operativo per dare risposte immediate all’emergenza abitativa. Il Comune di Verona, Agec e l’Ats – l’Associazione Temporanea di Scopo coordinata dalla Cooperativa Il Samaritano Onlus e composta da oltre dieci realtà del Terzo Settore – hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa che permetterà di recuperare e rimettere in uso gli alloggi Agec oggi sfitti perché bisognosi di lavori di manutenzione.

Si tratta di circa 110 appartamenti, al momento non disponibili e destinati a rimanere inutilizzati negli anni in assenza di risorse pubbliche sufficienti. Il protocollo introduce un modello innovativo: il recupero verrà realizzato direttamente dall’Ats a proprie spese, in cambio della compensazione dei costi attraverso il canone di locazione.

Ceni: “Una risposta concreta, niente corsie preferenziali: programmazione unitaria e trasparente”

L’assessora alle Politiche sociali e abitative Luisa Ceni spiega così il nuovo percorso:
“È stato aggiornato il regolamento di Agec, che ora prevede la possibilità di stipulare protocolli con istituzioni e associazioni del Terzo Settore per assegnare alloggi da riattare. L’obiettivo è rimettere a disposizione della comunità unità abitative oggi inutilizzate, in un momento di grave emergenza. I beneficiari saranno persone residenti o radicate sul territorio, in comprovata situazione di difficoltà”.

Ceni sottolinea anche il metodo scelto:
“Il Comune parteciperà a un’equipe congiunta che valuterà le richieste: le decisioni saranno condivise per garantire coerenza e trasparenza. Le assegnazioni dipenderanno dai progetti presentati e dalla capacità delle associazioni di attivarli. Tutto rientra nel percorso dell’Agenzia Sociale per l’Abitare, già in fase di costituzione. Serve una visione unica, senza corsie preferenziali, che tenga insieme strumenti, risorse e bisogni reali”.

Come funziona il nuovo modello

  • L’Ats si occuperà del riatto degli alloggi, finanziando direttamente i lavori.
  • I costi saranno recuperati tramite il canone di locazione applicato agli appartamenti, secondo il regolamento Agec.
  • Una volta ristrutturati, gli alloggi saranno assegnati per periodi temporanei a famiglie e persone in emergenza abitativa.
  • La selezione sarà effettuata da un’equipe Comune–Ats, che valuterà urgenze, priorità e sostenibilità delle soluzioni.
  • Agec manterrà il ruolo di proprietario e locatore, mentre l’Ats gestirà la relazione con gli inquilini, garantendo manutenzione, accompagnamento sociale e corretto utilizzo degli spazi.

Protocollo immediatamente operativo

Vista la crescita delle situazioni di fragilità abitativa, l’accordo entra in vigore da subito. Comune di Verona, Agec e l’Agenzia Sociale per l’Abitare monitoreranno periodicamente il fabbisogno, l’avanzamento dei lavori e le nuove disponibilità, con l’obiettivo di restituire quanto prima una casa a chi oggi non ce l’ha.

Un’azione congiunta che mette in rete pubblico e Terzo Settore per dare risposte rapide, concrete e sostenibili alle famiglie più esposte.



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