Nasce ufficialmente a Verona il Comitato veroneSÌ, il gruppo cittadino che sosterrà il Sì al referendum sulla separazione delle carriere in magistratura. La riunione costitutiva si è svolta venerdì 5 dicembre alle 18.00 presso il ristorante-bar Oazi, in Viale dei Colli, 27, su iniziativa dell’Associazione Giuseppe Barbieri, realtà culturale veronese fondata nel 2024 e presieduta dall’architetto Gian Arnaldo Caleffi.
L’Associazione, che ad oggi conta oltre 140 aderenti tra professionisti, imprenditori e amministratori, ha scelto di mettere a disposizione le proprie competenze organizzative per promuovere una campagna informativa ampia e capillare sul tema della giustizia. Una scelta coerente con la propria identità apartitica e con quello spirito pratico – definito “politica del fare” – che caratterizza l’attività del gruppo.
La nuova struttura del Comitato
Durante l’incontro sono state assegnate le principali cariche del Comitato veroneSÌ:
- Presidente: Prof. Gian Cesare Guidi, emerito dell’Università di Verona e già primario dell’Azienda Ospedaliera
- Vicepresidente: Prof.ssa Cecilia Pedrazza Gorlero, docente di Storia del Diritto all’Università di Verona
- Tesoriere: Dott. Valter Perina, già direttore generale e segretario IPA.B. e revisore dei conti
Le motivazioni dell’iniziativa
I promotori spiegano che “l’obiettivo del Comitato è portare il dibattito fuori dalle logiche di schieramento partitico, chiarendo ai cittadini che la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma investe i diritti di tutti”.
Secondo i fondatori, si tratta di una battaglia di civiltà che punta a realizzare una Magistratura autonoma, indipendente ed efficiente, pienamente aderente ai principi costituzionali.
Un comitato aperto alla cittadinanza
Il Comitato veroneSÌ si rivolge a tutta la società civile: chiunque, spiegano gli organizzatori, può aderire, informarsi sui contenuti della riforma o contribuire attivamente alla campagna referendaria. L’intenzione è quella di portare il tema al centro del confronto cittadino, promuovendo incontri, momenti di approfondimento e iniziative pubbliche nei quartieri della città.













