San Bonifacio – Scoppia la polemica sull’utilizzo della Sala Civica Barbarani. Il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Lega) solleva dubbi sul trattamento riservato dal Comune ai diversi candidati, denunciando un atteggiamento “a doppia velocità” dopo aver visto la locandina della chiusura della campagna elettorale del PD con Stefano Bonaccini e Alessio Albertini, proprio nella sala che – secondo quanto riferito da Valdegamberi (con tanto di e-mail che abbiamo potuto visionare) – era stata negata a lui.

“Il Comune di San Bonifacio concede la sala civica a un candidato del PD, accompagnato da Bonaccini, mentre a me e Vannacci era stata negata. La deroga per il PD è prevista dal regolamento comunale?”, attacca Valdegamberi.
Secondo il consigliere, la richiesta di prenotazione per l’incontro “Valdegamberi–Vannacci incontrano il territorio”, avanzata dal suo legale, l’avv. Andrea Signorini, per il 29 ottobre 2025 alle 18.00, era stata respinta dall’ente per ragioni di capienza: massimo 99 persone, relatori compresi. Una limitazione che – sostiene – avrebbe reso impossibile l’organizzazione dell’evento, visto l’afflusso previsto.
“Il Comune usa due pesi e due misure per i candidati? Se sei del PD puoi portare Bonaccini e fare tranquillamente la chiusura della campagna elettorale nella Sala Barbarani, che a me è stata negata con la motivazione che saremmo stati più di 99 partecipanti”, continua Valdegamberi.
Il consigliere rincara la dose ricordando che proprio Alessio Albertini, oggi in cartellone nella stessa sala, avrebbe ironizzato sui social sul grande pubblico presente al loro incontro al Cinema Cristallo: “Oltre 350 persone erano venute ad ascoltare me e il generale Vannacci alle 18, luogo dove ho dovuto ripiegare all’ultimo minuto”, sottolinea infatti Valdegamberi.
Da qui la stoccata politica:
“Ora Albertini va a fare la chiusura della campagna elettorale in una sala che può contenere al massimo 99 posti, relatori compresi? Vedremo se per il PD esistono corsie preferenziali o se sono davvero rimasti così in pochi. Stop al mondo al contrario!”
Al momento il Comune non ha rilasciato comunicazioni ufficiali sulla diversa gestione delle richieste, né è dato sapere se verranno effettuate verifiche sulla capienza e sul rispetto del regolamento durante l’evento dem.
Quel che è certo è che a San Bonifacio la campagna elettorale si chiude con un’accusa pesante: quella di aver favorito un candidato a scapito di un altro. E la polemica, a giudicare dai toni, è appena cominciata.













