“Il fenomeno dei maranza e delle baby gang a Verona ha da tempo superato il livello di guardia, assumendo proporzioni gravissime. Da un lato c’è l’amministrazione di sinistra che non fa nulla per garantire sicurezza a cittadini, esercenti e turisti: in questi tre anni l’amministrazione Tommasi non ha investito un euro per l’ordine pubblico, quindi presidio e controllo del territorio, prevenzione e repressione”.
È durissimo l’attacco del consigliere regionale di Forza Italia, Alberto Bozza, dopo l’ennesimo episodio di violenza verificatosi in città, presso l’Osteria Verona Antica.
Per Bozza, “c’è un campo di azione comunale, del Sindaco, quindi investimenti in sicurezza, polizia municipale, telecamere intelligenti che segnalino in tempo reale quanto accade, vigilanza privata; cose mai fatte e mai viste in questi anni”.
Ma il consigliere azzurro non si limita alla critica e propone anche soluzioni concrete: “Bisogna affrontare e risolvere alla radice questo fenomeno di criminalità giovanile. Chi esercita violenza a persone e danneggia cose va punito obbligandolo a impegnare il proprio tempo e lavoro per la collettività, in particolare per chi ne ha bisogno, o per la pulizia e il decoro delle strade e dei luoghi pubblici”.
Infine, Bozza rilancia l’idea di un ritorno al servizio civile obbligatorio: “Una buona soluzione sarebbe mettere ai servizi sociali e ai lavori socialmente utili i ragazzi e le ragazze che si macchiano di certi episodi e reati; ma più in generale andrebbe ripristinata una sorta di servizio civile obbligatorio per i giovani, italiani e italiani di seconda generazione”.













