💬 Buone notizie per gli allevatori veneti, ma con un chiaro richiamo a fare di più. Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza accoglie positivamente la nuova delibera di Giunta (Dgr 1297/25) che stanzia 1 milione di euro a favore delle malghe private, per dotarle di strumenti in grado di prevenire le predazioni dei lupi. Tra le misure previste: recinzioni elettrificate e virtuali (con raggi di luce dissuasori) e ricoveri notturni in legno per il malghese o i suoi collaboratori.
“Sono soluzioni che avevamo suggerito e impegnato la Giunta a concretizzare e finanziare”, spiega Bozza, ricordando la mozione di Forza Italia, da lui primo firmatario e proponente, approvata dal Consiglio regionale.
👉 Tuttavia, l’esponente azzurro non si ferma alla soddisfazione per il primo passo. “Bene quindi che si vada nella strada della prevenzione, ma chiaramente non basta, anche perché con quella cifra stanziata per tutta la montagna veneta non possiamo pensare di recintare tutta la Lessinia. Perciò ora serve un passo in più, cioè accogliere al più presto gli altri punti che abbiamo sollevato: il piano di censimento e monitoraggio dei lupi attraverso anche la telemetria satellitare, per studiare i branchi e i loro movimenti, e il vero e proprio contrasto e contenimento, anche con mirati abbattimenti”, sottolinea.
Infine, Bozza richiama la Regione Veneto ad agire con decisione: “La direttiva europea Habitat è stata modificata in senso meno rigido, con la protezione del lupo che è stata declassata. Questo apre ad azioni più efficaci nel contrasto al lupo che il Veneto deve mettere in campo con urgenza”.
🌲 In sintesi: la prevenzione è un passo avanti, ma per il consigliere serve ora una strategia più ampia, fatta di monitoraggio, gestione e azioni mirate per tutelare le malghe e l’equilibrio del territorio montano.













