Operazione record per Banco BPM: collocato un Senior Non Preferred da 500 milioni di euro, prima emissione “EUGB” tra le istituzioni finanziarie italiane su factsheet allineato agli European Green Bond Standards. Ordini oltre 2,4 miliardi da più di 110 investitori, con lo spread più contenuto dalla nascita del Gruppo. Cedola fissa al 3,125% e prezzo di emissione a 99,799%.
I proventi finanzieranno o rifinanzieranno Eligible Green Loans pienamente allineati alla Tassonomia UE—soprattutto mutui per acquisto, ristrutturazione o costruzione di edifici “taxonomy-aligned”. Con questo collocamento, le emissioni ESG di Banco BPM raggiungono complessivamente 7,5 miliardi di euro.
Dati chiave dell’emissione
- Strumento: Senior Non Preferred a 6 anni con call a ottobre 2030; programma Euro Medium Term Notes; rating atteso Baa3/BB+/BBB-/BBB (Moody’s/S&P/Fitch/DBRS).
- Domanda: picco a 2,4 mld; oltre 110 investitori. Asset manager e fund manager al 57%, assicurazioni e fondi pensione al 26%, banche al 7%. Investitori esteri prevalenti (Francia 32%, Benelux 12%, Irlanda e Regno Unito 12%), Italia al 22%.
- Investitori “dark green”: assegnato il 70% dell’allocazione.
- Joint Bookrunners: Banca Akros (parte correlata), Commerzbank AG, Crédit Agricole CIB, IMI – Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, NatWest Markets e Société Générale.
L’operazione consolida il posizionamento di Banco BPM tra i protagonisti del mercato delle obbligazioni sostenibili, con un seguito crescente tra gli investitori istituzionali più attenti ai criteri ambientali.













