Intervento deciso di Massimo Giorgetti, già vicepresidente di Veronafiere e oggi vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, nel dibattito acceso sulla possibile uscita di Generali dalla compagine azionaria dell’ente.
“Le Generali devono rimanere un socio della Fiera di Verona perché è un vantaggio competitivo avere un partner di questo tipo” – ha dichiarato Giorgetti – “anche perché siamo in pieno risiko bancario, in cui si stanno ridisegnando tutti gli assetti delle maggiori banche e assicurazioni. Verona non è esente da questa situazione: Generali è coinvolta ed è uno degli attori di questi nuovi scenari che si vanno formando. Lasciarla scappare vuol dire isolare Verona”.
L’ex vicepresidente richiama la responsabilità del Comune di Verona, azionista di riferimento dell’ente: “Anziché preoccuparsi di ragionare su come spartirsi le quote con gli altri soci, l’amministrazione dovrebbe fare di tutto per tenere qui a Verona le Generali, anche alla luce dello statuto che conferisce al sindaco la possibilità di nominare il presidente”.
Un appello chiaro e strategico, che Giorgetti conclude con una proposta provocatoria: “Paradossalmente sarebbe meglio cedere anche altre quote alle Generali, pur di mantenerle coinvolte nel progetto di sviluppo della Fiera di Verona, che non può più pensare di rimanere confinata all’interno delle mura della nostra città. Lasciarla scappare sarebbe un errore fatale”.













