Una risposta chiara alle sollecitazioni di Confindustria arriva dall’ex assessore regionale ed ex presidente del Consiglio veneto Massimo Giorgetti. L’esponente di Fratelli d’Italia, oggi vice coordinatore regionale del partito, lancia la proposta di costituire una Conferenza permanente dell’economia e delle professioni, strumento già previsto dallo Statuto del Veneto ma mai pienamente attuato.
«È possibile costituire questo consesso il giorno dopo dell’insediamento della nuova giunta perché basta regolamentare l’articolo 22 dello Statuto della Regione Veneto. Ad oggi è stato regolamentato solo il comma 2, pertanto manca una conferenza dove, nel rispetto dei ruoli e nella massima trasparenza, ci si confronti formalmente fra il governo del Veneto e le varie categorie e portatori di interesse», spiega Giorgetti.
Secondo l’esponente di FdI, il Veneto deve cambiare passo: «Bisogna smettere di ascoltare le categorie solo quando serve, ma creare un tavolo permanente che metta nero su bianco una strategia precisa. L’articolo 22 dello Statuto disciplina la partecipazione delle organizzazioni dell’economia e del lavoro, permettendo di concorrere alle scelte politiche generali. Serve un luogo in cui, in maniera permanente, si discuta non delle singole leggi, ma della grande programmazione regionale in modo trasparente e formale».
L’obiettivo, sottolinea Giorgetti, è dare voce a tutte le realtà produttive: «La conferenza dovrà riunirsi più volte l’anno e rappresentare tutto il territorio, Verona compresa. Se oggi in Consiglio regionale si discute una norma sull’ambiente, l’associazione interessata invia le proprie osservazioni come da regolamento. Ma con un tavolo che riunisca enti locali, economie e professioni, le istanze emergerebbero all’istante e si potrebbe intervenire subito. È un’azione da mettere in campo immediatamente».













