Colpo di scena nella battaglia legale sugli esperimenti di tossicologia a carico di centinaia di cani beagle. Il TAR del Lazio ha annullato il rinnovo dellâautorizzazione rilasciata dal Ministero della Salute allâazienda veronese Aptuit, accogliendo il ricorso presentato da LAV nel 2022.
Per gli animali era prevista la somministrazione forzata di molecole a diverse dosi, iniezioni e decine di prelievi di sangue quotidiani, con conseguenze come dolore, nausea, ulcere e gravi disturbi comportamentali. Una pratica che aveva giĂ acceso le proteste di cittadini e associazioni, oltre a finire al centro di procedimenti penali contro lâex amministratore delegato e due veterinarie della multinazionale.
La sentenza sottolinea che i âmotivi di necessitĂ â addotti dal Consiglio Superiore di SanitĂ per giustificare la proroga non risultano adeguatamente esplicitati. âTali motivi non possono essere certo individuati nella necessitĂ di arrivare allo sviluppo e registrazione di nuovi farmaci, perchĂŠ altrimenti si dovrebbe ritenere che tali ricerche siano sempre autorizzabili, in palese contrasto con la normativaâ, si legge nelle motivazioni.
âDunque, il Tribunale afferma in maniera chiara la mancata necessitĂ di tale rinnovoâ spiega Michela Kuan, biologa e responsabile scientifica LAV, aggiungendo che âle linee guida internazionali non devono diventare la scusa per autorizzazioni in bianco allâuso dei cani, ma vanno aggiornate alla luce dei metodi alternativiâ.
La stessa sentenza critica inoltre il Ministero per non aver considerato le risultanze delle indagini penali e della consulenza disposta dal Consiglio di Stato, permettendo ad Aptuit di procedere âcome se nulla fosseâ.
âCome LAV difenderemo questo importante risultato affinchĂŠ i cani siano definitivamente salvi da ulteriori sperimentazioni e ci appelliamo al Ministero della Salute con lâobiettivo di non permettere che altri animali vengano coinvolti in nuovi testâ conclude Kuan.













