La commissione per gli affari giuridici del Parlamento europeo ha respinto, per un solo voto di scarto, la richiesta di revoca dell’immunità per l’eurodeputata Ilaria Salis. Una decisione che ha scatenato la dura reazione della Lega, attraverso le parole del capo delegazione a Strasburgo, Paolo Borchia.
“Chi picchia, vince. L’inconsistente Salis, eurodeputata per caso, sottratta alla giustizia. Con la benedizione di parte del finto centrodestra europeo” ha commentato Borchia.
Secondo l’eurodeputato veronese si tratta di “un voto vergognoso, con parte del Partito popolare europeo nuovamente ridotto a stampella delle sinistre, chissà cosa penseranno i loro elettori”.
Borchia non risparmia critiche nemmeno alle dinamiche interne all’Eurocamera: “La verità viene a galla e i voti sulle prossime immunità ci faranno capire se esistono accordi a pacchetto: in tal caso assisteremmo all’ennesimo, squallido mercato delle vacche”.
Infine, l’affondo personale contro la collega: “In quanto a Salis, il nulla per oltre un anno di legislatura: non pervenuta, eterna centometrista in fuga dai dibattiti in aula. Si mettano il cuore in pace i giovani che studiano, imparano le lingue e fanno i sacrifici: per un seggio all’Europarlamento bastano manganelli e partiti compiacenti in cerca di volti noti da candidare”.













