Nuovo affondo politico sul tema delle locazioni turistiche e della vivibilità del cuore di Verona. Dopo l’annuncio del divieto imposto dal sindaco Damiano Tommasi e dalla vicesindaco Bissoli alle nuove locazioni brevi nel centro storico, il consigliere regionale Stefano Casali di Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni non ha risparmiato critiche.
“Il divieto imposto dal sindaco Tommasi e dalla vicesindaco Bissoli alle nuove locazioni turistiche nel centro storico non risolve i problemi, ma rischia di aggravare la crisi già evidente nel cuore della città” ha dichiarato Casali.
Secondo il consigliere, negli ultimi tre anni e mezzo il centro sarebbe diventato “sempre meno vivibile per le famiglie”. Le accuse toccano diversi fronti: “La folle chiusura totale al traffico ha mortificato la socialità e reso complicata la vita quotidiana dei residenti, persino nel semplice accogliere amici e parenti”.
Casali punta il dito anche contro il declino del commercio di prossimità: “Molti negozi hanno abbassato le serrande lasciando spazio quasi esclusivamente a fast food e turismo mordi e fuggi. Sempre più cittadini hanno scelto di trasferirsi altrove”.
Non mancano critiche sul fronte culturale e delle tradizioni: “Da anni Verona non ospita mostre di livello internazionale, mentre i cittadini devono recarsi a Mantova, Brescia, Rovereto o Trento. Anche eventi natalizi e tradizioni sono stati depotenziati o cancellati”.
Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia rilancia la prospettiva di un cambio politico a breve: “Fra un anno e mezzo, con il ritorno del centrodestra al governo della città, saremo pronti a rimediare agli errori di questa giunta. Nel frattempo siamo disponibili a mettere sul tavolo idee e proposte concrete”.
Il consigliere regionale conclude con un’apertura alla collaborazione istituzionale: “Come Regione Veneto siamo disponibili fin da subito a collaborare con l’amministrazione comunale per affrontare insieme le questioni più urgenti che riguardano la vivibilità e il futuro del centro storico, perché l’interesse dei cittadini deve venire sempre prima delle logiche di parte”.













