Home Articoli ️‍ Pride 2025, il “tumulto” del 13 settembre attraverserà le zone rosse di Verona

️‍ Pride 2025, il “tumulto” del 13 settembre attraverserà le zone rosse di Verona

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Un evento che si preannuncia carico di significato storico e politico. Il Pride 2025 di Verona, ribattezzato “Tumulto Pride”, si terrà sabato 13 settembre e attraverserà le cosiddette zone rosse della città, quelle che in passato sono state teatro di divieti e tensioni legate ai diritti della comunità Lgbtqia+.

Il termine “tumulto” è stato scelto per richiamare il significato latino di rumore di folla in sommossa, ma anche come risveglio delle coscienze e della memoria. Uno slogan che gli organizzatori hanno voluto trasformare in identità condivisa: “Siamo in tumulto e lo saremo sempre”.

Il percorso
Il corteo partirà dalla stazione Porta Nuova alle ore 14, per snodarsi tra via Città di Nimes, piazza Renato Simoni, via Giberti, largo Caldera, via Valverde, piazza Pradaval, corso Porta Nuova, piazza Bra, via degli Alpini, stradone Maffei, ponte Navi e interrato dell’Acqua Morta. L’arrivo è previsto per le 19 in piazza Isolo, dopo aver attraversato alcuni punti simbolici della città.

Un Pride politico e sociale
Gli organizzatori hanno ribadito che l’evento non sarà soltanto una parata di colori e musica, ma un vero e proprio “manifesto politico” che intende dare voce a una pluralità di istanze: dalla solidarietà al popolo palestinese al rifiuto del militarismo, dalla difesa dei diritti sul lavoro al diritto all’abitare, fino alle battaglie contro il razzismo, l’abilismo e le discriminazioni transfobiche.

Il giorno precedente, venerdì 12 settembre, si terrà anche un incontro nazionale per i diritti, a sottolineare la dimensione collettiva e di confronto del Pride.

Il richiamo al 1995
Non è un caso che il corteo tocchi le aree più sensibili della città. Trent’anni fa, infatti, Verona fu teatro della prima manifestazione nazionale in risposta alle mozioni omofobe approvate dal Consiglio comunale nel 1995. Quelle stesse mozioni che alimentarono una lunga stagione di proteste e che solo tre anni fa vennero cancellate.

Gli organizzatori parlano di “omaggio alla memoria” per i sette attivisti che allora si sedettero in piazza per difendere i diritti delle persone lgbtqia+: “Ogni cittadinanza è possibile”, riprendendo uno degli slogan storici.

Un Pride che vuole lasciare il segno
Secondo gli attivisti, il “Tumulto Pride” non sarà solo un corteo ma la risposta all’attuale “attacco frontale e aggressivo a diritti, corpi e vite delle persone, che va a vedere la dignità e il benessere dei diversi individui”.



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