Bordata di Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaco, contro l’attuale amministrazione guidata da Damiano Tommasi. Tema centrale: la sicurezza urbana e stradale, che secondo Tosi sarebbe gravemente compromessa.
“Criminalità diffusa, con spaccio di droga, racket degli accattoni, dei vu cumprà e dei lavavetri, maranza, atti vandalici e furti; monopattini che violano impunemente il codice della strada, T-Red ai semafori che senza altri sistemi di accompagnamento non risolvono nulla e servono solo a fare cassa; polizia locale sottorganico, vigilanza privata non coinvolta. A Verona manca la sicurezza, sia urbana che stradale. E il sindaco Tommasi non fa nemmeno il minimo sindacale per migliorare la situazione, da lui c’è un approccio vistosamente buonista e lassista”, ha dichiarato Tosi.
L’ex primo cittadino rivendica i risultati ottenuti durante il suo mandato: “Io da sindaco per prima cosa assunsi 50 agenti di polizia locale, portando l’organico al massimo storico. Inoltre, sottoscrivemmo accordi con la vigilanza privata per il controllo di aree verdi, parchi, aree pubbliche a rischio. In quel caso non hai nemmeno vincoli di bilancio, quindi si tratta di volontà politica. Il lavoro della nostra Polizia Locale, del suo comandante Altamura e di tutte le forze dell’ordine è encomiabile, ma se manca una regia politica poco si può fare”.
Secondo Tosi, la città è tornata a rivivere fenomeni che si pensavano superati: “Sono tornati perfino i lavavetri e i vu cumprà, c’è un racket che approfittando del vuoto politico del sindaco si è rinfilato in città, compreso tutto l’accattonaggio che rivediamo. E rimane irrisolto il problema dei maranza, delle risse e delle aggressioni, così come quello dei furti negli appartamenti e gli atti vandalici in centro e nei quartieri”.
Un altro capitolo riguarda la viabilità: “Ci ritroviamo tantissimi monopattini che girano di giorno e di notte in aperta violazione del codice della strada. I controlli non sono sufficienti, 500 verbali in 6 mesi è poca roba rispetto a un fenomeno che è diffusissimo. La Polizia Locale non ha le forze di organico per starci dietro, e politicamente sindaco e giunta se ne lavano le mani”.
Infine, la questione dei semafori T-Red: “Non contestiamo in sé la misura, ma se non è accompagnata da altri ausili serve a poco, se non, ed è questo il sospetto, a fare cassa. Il sistema più corretto per mettere in sicurezza gli incroci semaforici a rischio è introdurre, se si ritiene a fianco dei T-Red, il sistema countdown introdotto da un decreto del 2022. In questo modo automobilisti, ciclisti e pedoni sarebbero molto più tutelati, e si ottimizzerebbe meglio anche il traffico”.













