Natale a Verona continua a giocare a scacchi con i mercatini. Dopo lo spostamento forzato dello scorso anno da Piazza dei Signori e Cortile Mercato Vecchio a via Pallone, ora anche quella sede diventa inagibile per la concomitanza con i lavori e gli spazi riservati al comitato olimpico Milano Cortina 2026. Così l’Amministrazione punta dritto su Piazza Bra, trasformando il salotto della città nell’ennesimo campo di battaglia organizzativo.
“Il puzzle del Natale è un equilibrio complesso che merita lavoro e rispetto di tutti gli attori coinvolti e della città patrimonio Unesco – precisa l’assessora al commercio e alle manifestazioni Alessia Rotta – Perciò stiamo, in silenzio, cucendo un piano fatto di tanti tasselli. In primis la concomitanza con le Olimpiadi: il comitato olimpico Milano Cortina disporrà di spazi centrali a partire da fine novembre, rendendo inagibile parte di via Pallone. Quindi assieme a sovrintendenza e organizzatori stiamo valutando Piazza Bra, dove per 4 giorni la concomitanza con i banchetti di Santa Lucia rende il risiko non semplice. Al momento stiamo studiando di posizionare le offerte alimentari nella zona dei giardini e le restanti proposte di vendita lungo il Vallo e di fronte a Palazzo Barbieri, lasciando lo spazio per la Stella sul lato del Vallo”.
Il risultato? Un piano che cerca di tenere insieme esigenze di accessibilità e sicurezza ma che somiglia sempre più a una partita infinita di spostamenti. I veronesi, che per anni hanno identificato i mercatini nel cuore storico di Piazza dei Signori, vedono cambiare ancora una volta lo scenario.
Nel frattempo l’assessore Michele Bertucco lavora al capitolo luminarie, con l’obiettivo dichiarato di non lasciare “al buio” né il centro né i quartieri. “A fine luglio per ottimizzare il lavoro sulle luminarie abbiamo incontrato i presidenti di circoscrizione – spiega Rotta – un lavoro coordinato per illuminare tutta la città”.
A completare il quadro ci sarà un Natale diffuso, con la collaborazione di privati e realtà del territorio, mentre sullo sfondo incombe l’arrivo della Fiamma Olimpica il 18 gennaio, preludio alle cerimonie dei Giochi in febbraio e marzo.
Un mix che promette luci, eventi e presenze, ma che rischia di consegnare alla città l’immagine di un Natale “nomade”, costretto a reinventarsi ogni anno tra divieti, vincoli e incastri burocratici.













