Nuova polemica sul cedro di piazza Bra. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Luca Mascanzoni entra a gamba tesa sulle comunicazioni dell’assessore Federico Benini, contestando costi, metodo e sostenibilità dell’operazione. Nel comunicato, il partito parla di “enfasi trionfalistica” da parte dell’amministrazione e mette in fila una serie di domande puntuali su spesa, atti e alternative.
In particolare, Fratelli d’Italia evidenzia che il presunto “salvataggio” dell’albero avrebbe comportato una spesa “di quasi 200.000 euro”, risorse che – secondo la nota – sarebbero state reperite “aprendo un cassetto” del bilancio comunale. “Una cifra di tale entità, se davvero sottratta a capitoli relativi alla manutenzione ordinaria o straordinaria della città, rischia di compromettere interventi ben più urgenti e prioritari per il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini”, si legge nella presa di posizione.
Il comunicato elenca poi otto quesiti rivolti alla Giunta. Tra questi, lo stato di salute della pianta: “È vero che il cedro risultava da anni monitorato e classificato da ‘abbattere’ in conseguenza di una valutazione effettuata da un tecnico qualificato?”; la gestione del rischio: “Perché, nonostante tale classificazione, non si è proceduto comunque all’abbattimento? Sono stati prodotti atti formali o valutazioni di rischio da parte dell’Amministrazione?”; e la provenienza dei fondi: “I circa 200.000 euro impiegati provengono da fondi destinati alla manutenzione urbana? Ciò ha comportato il rinvio di altri interventi già pianificati?”
Sul tavolo anche le alternative: “È stata analizzata la possibilità di sostituire la pianta con un esemplare giovane ma di pari valore paesaggistico, per un costo stimato inferiore ai 30.000 euro?”; i costi futuri: “Quali saranno i costi annui previsti per la manutenzione della struttura di sostegno (funi, pali, controlli tecnici)? Per quanto tempo si prevede di mantenerla?”; e la durabilità: “Le opere realizzate sono definitive o provvisorie? Piazza Bra sarà vincolata alla presenza permanente di tiranti e fasce di sicurezza visibili?”
Infine, Fratelli d’Italia chiede chiarezza sui documenti tecnici: “La perizia pubblicata da Amia il 07/01/2024 risulta incompleta per la pianta 2202. Perché mancano indicazioni sugli interventi da effettuare?” E ancora: “Nella stessa perizia sono presenti almeno tre piante con indicazione di abbattimento. L’Amministrazione intende adottare interventi analoghi anche per queste?”
Chiusura con la richiesta di massima trasparenza: “Chiediamo che sia messa a disposizione della cittadinanza e del Consiglio tutta la documentazione tecnica e amministrativa a supporto della decisione”, firma Luca Mascanzoni.













