La stagione turistica estiva 2025 registra luci e ombre per il settore delle locazioni turistiche in Veneto. Secondo i dati forniti da LOCATUR, l’associazione dei Locatori Turistici della regione, il numero di strutture ricettive — in particolare appartamenti destinati agli affitti brevi — continua a crescere, ma l’afflusso di turisti nelle città venete, inclusa Verona, è rimasto stabile, con un leggero calo rispetto agli anni precedenti.
A illustrare il quadro è il presidente Edoardo Nestori: “A fronte di un numero sempre più elevato di strutture ricettive, e in particolare di locazioni turistiche, l’afflusso di turisti è rimasto stabile, subendo addirittura un lieve calo. Questo ha comportato un abbassamento sistematico delle tariffe medie”.
I dati parlano chiaro: si è passati da una media di 160-170 euro a notte per un appartamento da quattro posti, agli attuali 110-120 euro a notte, anche in alta stagione.
Per Nestori, serve un’azione coordinata tra istituzioni e operatori: “Auspichiamo l’apertura di un tavolo di confronto a livello nazionale, regionale e locale per trovare soluzioni che possano regolarizzare la situazione”.
La proposta di LOCATUR è di sospendere temporaneamente il rilascio di nuovi CIN (Codici Identificativi Nazionali) e quindi l’apertura di nuove locazioni turistiche. “Ovviamente tale provvedimento deve essere assolutamente irretroattivo, poiché chi ha già investito non può essere danneggiato”, precisa il presidente.
Nonostante tutto, la stagione estiva si conferma il periodo di maggior afflusso turistico, anche se — come sottolinea Nestori — “quest’anno abbiamo riscontrato un calo delle presenze”.













