Via San Francesco e Lungadige Porta Vittoria sempre più nel caos, la capogruppo di Fare con Tosi chiede misure immediate: “Zivelonghi minimizza da anni”
Esplode la protesta in zona Veronetta. Dopo l’ennesima notte di paura tra via San Francesco e Lungadige Porta Vittoria, con cinque risse in contemporanea tra bande giovanili e “maranza” armati anche di coltelli e machete, la capogruppo di Fare con Tosi, Patrizia Bisinella, lancia un duro atto d’accusa contro l’Amministrazione comunale e in particolare contro l’Assessore alla Sicurezza, Zivelonghi.
“In via San Francesco, Lungadige Porta Vittoria e in tutta la zona universitaria di Veronetta si sta consumando da mesi una situazione ormai intollerabile, che sta minando la sicurezza, la vivibilità e il lavoro quotidiano di bar, esercizi commerciali e residenti” – ha dichiarato in una nota “Le continue risse tra bande e la presenza di minorenni armati hanno trasformato un quartiere vivo in una zona fuori controllo.”
Bisinella ha sottolineato come gli esercenti siano costretti a chiudere anticipatamente e i cittadini evitino di passare per alcune strade, per timore di aggressioni. L’accusa è rivolta direttamente a Zivelonghi, che – secondo la consigliera – avrebbe minimizzato per anni la portata del problema, “nascondendosi dietro statistiche” e derubricando episodi gravi come “casi isolati”.
“È evidente che ci troviamo davanti a un fenomeno sistemico e sempre più pericoloso, non riportato correttamente dai numeri delle denunce, perché spesso la gente non denuncia per paura o perché non crede più che possa servire a qualcosa” – ha aggiunto.
Nel mirino anche la risposta giudicata inadeguata del Comune, che avrebbe suggerito agli esercenti di rivolgersi a vigilanza privata a proprie spese: “Ma allora ci chiediamo: a cosa serve il Comune?”
La proposta di Bisinella è chiara: “Chiedo che al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica siano ascoltati esercenti e residenti della zona. Servono più controlli, più pattugliamenti, e un presidio fisso serale nei punti critici, ad effetto deterrenza. Non è più il tempo delle parole: servono azioni concrete per restituire sicurezza e dignità a chi vive e lavora a Veronetta.”
Un attacco diretto che riaccende il dibattito sulla sicurezza a Verona e pone la giunta Tommasi di fronte a una richiesta sempre più forte di interventi immediati e strutturali.













