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️‍♂️ Criminalità cinese, maxi blitz della Polizia in 24 province: operazione anche a Verona

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Controlli mirati, arresti, denunce e sequestri: nel mirino centri massaggi e attività commerciali gestite da cinesi. Arrestata una persona nel capoluogo scaligero

Una vasta operazione ad “alto impatto” condotta dalla Polizia di Stato in ben 24 province italiane ha portato alla luce una fitta rete di attività criminali legate alla comunità cinese in Italia. L’operazione, coordinata dallo SCO (Servizio Centrale Operativo), ha puntato i riflettori su fenomeni quali immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, lavoro nero, contraffazione, spaccio di droga e detenzione illegale di armi.

Le Squadre Mobili di tutta Italia, tra cui anche quella di Verona, hanno effettuato controlli mirati su attività produttive e commerciali gestite da cittadini cinesi, con particolare attenzione a centri massaggi, spesso ritenuti copertura per attività illecite.

“I gruppi criminali cinesi agiscono in modo simile alle mafie tradizionali, con vincoli familiari e territoriali fortissimi, regole di omertà e intimidazione e, in alcuni casi, una vera ‘ala armata’” – spiegano dal Viminale.

I numeri a livello nazionale parlano chiaro:

  • 13 arresti (tra cui per spaccio, sfruttamento della prostituzione, rapina, furti, estorsione);
  • 31 denunce a piede libero;
  • 1942 persone identificate;
  • 305 esercizi controllati, 2 dei quali sequestrati;
  • 550 grammi di shaboo sequestrati (circa 5.500 dosi);
  • 29 sanzioni amministrative per un totale di oltre 73.000 euro;
  • quasi 23.000 euro in contanti sequestrati.

A Verona, l’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile, in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione, l’Ufficio Prevenzione Generale e la Divisione P.A.S.I.. Sono stati controllati:

  • 11 esercizi commerciali, di cui 3 centri massaggi;
  • 75 persone identificate;
  • 1 persona arrestata in esecuzione di ordine di carcerazione;
  • 1 persona denunciata per irregolarità sul soggiorno;
  • 1 soggetto espulso con ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni.

L’intera operazione si inserisce nel piano “Squadra Mobile” attivato nel 2023 per contrastare la criminalità organizzata in molteplici ambiti, dalla devianza giovanile al gioco illegale, fino al furto di veicoli e all’immigrazione irregolare legata al Decreto Flussi.

Una risposta muscolare dello Stato che, anche a Verona, dimostra come la criminalità organizzata cinese non sia più un fenomeno marginale, ma una realtà strutturata e infiltrata nel tessuto economico delle città.



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