Anche sotto pressione, Banco BPM regge alla grande. I risultati dell’EU-wide stress test 2025, pubblicati dall’EBA in collaborazione con Banca d’Italia e BCE, certificano che il gruppo guidato da Giuseppe Castagna ha una struttura patrimoniale solida, capace di fronteggiare anche gli scenari economici più ostili.
Nel dettaglio, nello scenario “normale” (Baseline), il CET1 ratio (indicatore chiave della solidità di una banca) arriva al 17,18% al 2027. Ma è nello scenario “avverso” – che simula una crisi economica prolungata e severa – che arriva la vera prova del fuoco: anche qui, il CET1 ratio di Banco BPM si attesta all’11,41%, ben oltre la soglia minima richiesta.
“Proseguiamo nel trend positivo, con risultati superiori ai precedenti esercizi, nonostante un contesto macroeconomico ancora molto difficile”, si legge nel comunicato della banca.
Il test è stato svolto su bilancio statico al 31 dicembre 2024, applicando la nuova normativa CRR3, entrata in vigore quest’anno. E anche se questa simulazione non tiene conto delle strategie future del gruppo, la resilienza è evidente: il punto di partenza era un CET1 già solido, al 14,22%.
DA SAPERE
- Scenario base al 2027: CET1 al 17,18%
- Scenario avverso: CET1 al 11,41%
- Il minimo richiesto dalle regole europee è 9,54%
- Banco BPM supera ogni parametro senza intaccare dividendi
In un contesto bancario europeo dove le regole si fanno sempre più stringenti, Banco BPM dimostra di avere fondamenta robuste e una visione prudente, ma redditizia. “Continuiamo a generare valore anche in condizioni difficili”, assicurano da piazza Meda.













