Home Articoli ️ Botta e risposta infuocato in Prima Circoscrizione: volano accuse tra maggioranza e centrodestra

️ Botta e risposta infuocato in Prima Circoscrizione: volano accuse tra maggioranza e centrodestra

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Clima rovente – e non solo per il calendario – nella Prima Circoscrizione di Verona, dove anche la seduta consiliare del 23 luglio è saltata per mancanza del numero legale. A innescare la miccia sono state le assenze di alcuni consiglieri della maggioranza di centrosinistra ed il contestuale abbandono dell’aula da parte dei consiglieri di opposizione di Fratelli d’Italia e di Fare con Tosi, una mossa che ha impedito lo svolgimento dei lavori, facendo saltare l’ordine del giorno.

Sull’accaduto è intervenuto il presidente di Circoscrizione Lorenzo Dalai“Obbedendo alla logica del ‘tanto peggio, tanto meglio’, i consiglieri di Fratelli d’Italia e di Fare hanno lasciato l’aula, facendo mancare così il numero legale”. Due le assenze tra le fila della maggioranza che, sommate all’uscita dell’opposizione, hanno reso invalida la seduta. “All’ordine del giorno c’erano due importanti pareri – ha proseguito Dalai – uno dei quali sul recupero dell’ex Telecom di via Leoncino, oltre a diverse delibere socio-culturali, alcune proposte dalla stessa minoranza. Per responsabilità della minoranza tutto è stato rinviato”.

Il Consiglio verrà riconvocato il 7 agosto, una data decisamente inconsueta, ma ritenuta necessaria per non compromettere iniziative già approvate in commissione, tra cui un ordine del giorno a sostegno dei commercianti di Veronetta.

Ma la replica del centrodestra non si è fatta attendere. In un comunicato congiunto firmato dai coordinatori cittadini di FdI (Luca Mascanzoni), Forza Italia (Alberto Bozza), Lega (Filippo Rando), Verona Domani (Paolo Rossi) e Fare con Tosi (Patrizia Bisinella), la risposta è durissima: “Apprendiamo con non poco stupore il comunicato del Presidente della 1ª Circoscrizione, che non sapendo gestire la propria compagine e non capendo quali siano le regole che sostengono la vita democratica, tenta goffamente di scaricare le responsabilità sull’opposizione di centrodestra”.

“Ricordiamo al Presidente – prosegue la nota – che è suo primario compito e della sua (se esiste) maggioranza avere i numeri per governare. Oneri e onori. L’opposizione non è una stampella per mantenere il numero legale”. E ancora: “Ne prenda atto e rimproveri i propri consiglieri assenti, non chi era presente e, legittimamente secondo le regole democratiche, è uscito dall’aula. Alla maggioranza l’onere della mancata approvazione delle delibere e dei danni conseguenti”.

Non manca l’ironia sul prossimo appuntamento: “Non gli resta che una tragicomica convocazione balneare al 7 agosto alle ore 19, magari sperando in qualche collegamento online dei suoi consiglieri vacanzieri. Alla terza convocazione magari sarà più fortunato”.

Il match politico resta aperto. E, con ogni probabilità, il 7 agosto non sarà solo una seduta tecnica, ma l’ennesimo round di una sfida sempre più accesa sotto il cielo veronese.



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