La maggioranza di centrosinistra inciampa ancora in Circoscrizione 1. Dopo il primo clamoroso “no” del 25 giugno alla delibera sulle manutenzioni ordinarie – giudicata “assolutamente insoddisfacente” dai consiglieri del centrodestra – ieri sera è arrivato un altro scivolone. Il consiglio convocato alle 19 è saltato per mancanza del numero legale. E stavolta a mancare sono stati proprio i consiglieri della coalizione del sindaco Damiano Tommasi.
Un film già visto? Forse. Di certo il centrodestra non ci sta a fare da comparsa. “Non siamo la stampella di una maggioranza solo sulla carta ma lontana dalle esigenze della città e disunita”, attaccano i coordinatori cittadini di FdI, Forza Italia, Lega, Verona Domani e Fare con Tosi.
Il nodo resta lo stanziamento: appena 200.000 euro per le opere di manutenzione ordinaria. Troppo pochi, secondo l’opposizione, per un territorio come quello del centro storico che “necessita di una somma più adeguata e dignitosa”. Il primo no era arrivato addirittura all’unanimità, con lo stesso presidente della Circoscrizione, Lorenzo Dalai, che aveva parlato di un “segnale politico alla Giunta per la scarsa attenzione”.
Ora l’appuntamento è rimandato al 7 agosto, per una nuova votazione. Ma il clima è tutt’altro che sereno. “Non intendiamo entrare nelle diatribe interne alla maggioranza Tommasi & C”, si legge nella nota congiunta del centrodestra, “ma chiediamo serietà e responsabilità a chi governa la città e i nostri quartieri, sempre più lasciati al degrado: buche, sporcizia, giardini incolti…”
E chiosano con un messaggio chiaro: “Le manutenzioni devono essere prioritarie, e le risorse stanziate devono tenere conto delle peculiarità del territorio della Circoscrizione 1.”













