La Polizia Locale di San Bonifacio ha utilizzato per la prima volta il Taser, il dispositivo a impulsi elettrici recentemente introdotto, durante un intervento in Piazza Costituzione lo scorso giovedì sera. La vicenda, gestita senza danni per le persone coinvolte, conferma l’efficacia deterrente dello strumento.
Il protagonista dell’episodio è un cittadino marocchino, E.Y., in evidente stato di ubriachezza, che disturbava una manifestazione pubblica con atteggiamenti aggressivi. Alla vista del Taser attivato in modalità “warning” – lampeggio e segnale acustico – l’uomo ha immediatamente cessato i comportamenti molesti, allontanandosi. È stato poi identificato e accompagnato al Comando, dove sono stati avviati i procedimenti per l’emissione di un DASPO urbano.
“L’introduzione del taser rappresenta una scelta di responsabilità e lungimiranza”, ha dichiarato il sindaco Fulvio Soave. “Vogliamo dotare i nostri agenti di strumenti moderni, efficaci e non letali, per tutelare sia loro sia i cittadini.”
Grande soddisfazione anche dal vicesindaco Roberto Turri, che rivendica il risultato come parte del programma elettorale: “Era una promessa fatta ai cittadini e oggi è una realtà operativa. Il Taser è una risposta concreta, moderna e proporzionata per la sicurezza urbana. San Bonifacio è tra i primi Comuni della provincia ad averlo adottato e ne siamo orgogliosi.”
Il dispositivo è entrato in dotazione a giugno, dopo l’approvazione del Consiglio Comunale del 28 novembre 2024 e il nulla osta della Questura di Verona. Il progetto ha visto anche la collaborazione della Commissione Sicurezza e l’organizzazione di corsi di formazione in sinergia con il 118.
L’Amministrazione comunale conferma l’intenzione di proseguire su questa strada, investendo su strumenti, formazione e collaborazione interforze per una San Bonifacio sempre più sicura e vivibile.













