Home Articoli ‍⚖️ Il TAR dà ragione a Banco BPM: confermate nella sostanza tutte le prescrizioni del Governo, UniCredit sotto pressione

‍⚖️ Il TAR dà ragione a Banco BPM: confermate nella sostanza tutte le prescrizioni del Governo, UniCredit sotto pressione

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Il TAR del Lazio ha emesso oggi una sentenza che, seppur con un intervento limitato a due profili temporali, rappresenta una sostanziale vittoria per Banco BPM. Il Tribunale ha infatti confermato la legittimità delle principali prescrizioni contenute nel DPCM del 18 aprile 2025 (c.d. “Golden power”, riconoscendo la correttezza dell’azione governativa volta a tutelare l’interesse nazionale nel settore bancario.

In particolare, il TAR ha validato quattro misure fondamentali:

  1. Non ridurre il rapporto impieghi/depositi praticato da Banco BPM e UniCredit in Italia”, al fine di garantire un flusso costante di credito verso famiglie e PMI;
  2. Non ridurre il livello del portafoglio attuale di project finance in Italia”, su cui il TAR è intervenuto chiedendo che venga fissato un orizzonte temporale preciso;
  3. Mantenere il peso attuale degli investimenti di Anima Holding in titoli italiani e supportare lo sviluppo della Società”, misura confermata integralmente;
  4. Cessare tutte le attività in Russia”, inclusa raccolta, impieghi e prestiti transfrontalieri, confermata anch’essa riserve.

L’unico altro rilievo del TAR riguarda la prescrizione sul rapporto impieghi/depositi, ritenuta legittima ma bisognosa di un inquadramento temporale più definito, senza però metterne in discussione la validità sostanziale.

Banco BPM ha accolto con favore il pronunciamento, dichiarando: “Prendiamo atto della sentenza, che conferma la sostanziale legittimità delle prescrizioni del DPCM e quindi la bontà della nostra posizione”.

A margine della decisione, la banca ha rivolto un appello a UniCredit, promotore di un’OPS annunciata oltre otto mesi fa, affinché chiarisca al più presto le proprie intenzioni: “Una situazione di incertezza che, a causa della passivity rule, ha limitato fortemente la flessibilità strategica della Banca in un momento chiave per il settore del credito nazionale, generando grave incertezza per azionisti, clienti e dipendenti”.

La sentenza, attesa da tempo, rafforza ora la posizione di Banco BPM in una fase delicata e pone nuovi interrogativi sulla strategia futura di UniCredit a pochi giorni dalla chiusura dell’offerta, prevista per il 23 luglio.



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