Pomeriggio di violenza ieri in via Loreo, dove un cittadino tunisino di 50 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato per lesioni personali a un operatore sanitario, minaccia aggravata, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale.
Tutto è iniziato quando l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha sferrato un calcio contro il portone di uno stabile, infrangendo il vetro e procurandosi una ferita al piede. Alcuni residenti hanno subito allertato il 118, ma all’arrivo dei sanitari, il 50enne ha reagito in modo violento.
Minacce e pugni a un operatore del 118
Durante il tentativo di soccorso, l’uomo ha estratto un coltellino, minacciando un soccorritore per poi colpirlo al volto con diversi pugni, provocandogli una ferita al labbro. La scena, avvenuta sotto gli occhi dei residenti affacciati ai balconi, ha richiesto l’intervento immediato delle Volanti della Polizia.
♂️ Caos anche in auto di servizio
Gli agenti hanno cercato di riportare l’uomo alla calma, ma questi ha lanciato il coltello verso il sanitario e ha continuato a opporre resistenza anche una volta fatto salire sull’auto di servizio. Portato in Questura, è emerso che l’uomo era già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e detenzione di sostanze stupefacenti.
⚖️ Obbligo di firma due volte a settimana
Dopo l’arresto, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato trattenuto in stato di fermo. Questa mattina, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per lui l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria due volte la settimana.
Un episodio che riaccende i riflettori sul tema della sicurezza del personale sanitario e sul rischio crescente di aggressioni durante l’esercizio della loro professione.













