È polemica accesa dopo la bocciatura del progetto di studentato in via Sacchi da parte del Consiglio della 2ª Circoscrizione di Verona, che ha confermato il parere negativo espresso dalla commissione Urbanistica. Al centro dello scontro una proposta di edilizia convenzionata pubblico-privato per la realizzazione di alloggi destinati agli studenti fuori sede, in particolare a supporto dei futuri medici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
A puntare il dito contro la decisione è Luca Mascanzoni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che parla di “una grave bocciatura che mette a rischio un progetto di forte valore sociale e strategico per la città“. Secondo Mascanzoni, la decisione del consiglio di circoscrizione, espressione della maggioranza di centrosinistra, svela le contraddizioni interne della coalizione che sostiene il sindaco Damiano Tommasi: “È lo specchio del disaccordo e delle incongruenze della coalizione di sinistra che sostiene l’amministrazione Tommasi a qualsiasi livello”.
L’accordo coinvolgeva un soggetto privato, l’ESU (Ente per lo Sviluppo Universitario) e fondi PNRR, ma ora rischia di saltare per motivazioni che Mascanzoni definisce pretestuose: “Un voto politico giustificato con il consumo di suolo in un’area abbandonata da sempre, già classificata come ‘verde e servizi’. La commissione urbanistica contesta addirittura le scelte estetiche e la carenza di posti auto, ignorando che la maggior parte degli studenti si muove a piedi o con i mezzi pubblici”.
“Bocciare uno studentato per futuri medici lo riteniamo un atto di una gravità inaudita”, aggiunge Mascanzoni, auspicando che il Consiglio comunale, al momento chiamato solo a un parere consultivo, “smentisca questa scelta miope e approvi l’iniziativa”.
Il progetto, secondo FdI, avrebbe permesso non solo un importante servizio abitativo per chi studia medicina a Verona, ma anche una rivitalizzazione del quartiere sotto il profilo economico e sociale.













