Semaforo verde dall’assemblea dei soci al bilancio 2024 di Acque Veronesi, che fotografa un’azienda solida, virtuosa e in grado di coniugare investimenti da primato con tariffe tra le più basse d’Italia.
L’utile netto si attesta a 3 milioni di euro, stabile rispetto al 2023, con un Margine Operativo Lordo robusto e una significativa riduzione delle spese operative, in particolare per energia elettrica (-2 milioni) e smaltimento fanghi (-1,2 milioni). Numeri che confermano l’efficienza della gestione e permettono all’azienda di guardare al futuro senza gravare sulle famiglie.
In forte calo l’indebitamento: la posizione finanziaria netta scende a 47,8 milioni di euro (da 54 nel 2023), con un tasso medio del 2,17%, ben al di sotto della media di mercato.
Ma il dato più impressionante è quello sugli investimenti: 55,9 milioni di euro destinati a nuove opere, di cui oltre 52 già entrati in funzione. È il massimo storico per Acque Veronesi, che ha potuto contare anche su fondi PNRR e risorse esterne, riducendo il peso sulle bollette.
“Nel 2024 abbiamo investito 79,5 euro per cittadino, molto sopra la media nazionale”, ha sottolineato il Presidente Roberto Mantovanelli. “Questo è il segno di una strategia chiara: innovare e tutelare la risorsa idrica senza chiedere sacrifici ai cittadini”.
Anche le tariffe confermano la linea virtuosa: 2,20 euro al metro cubo, tra le più contenute a livello nazionale, nonostante l’inflazione e un adeguamento tariffario del +5,9%.
Il bilancio approvato oggi dai 77 Sindaci soci rappresenta un esempio di come la gestione pubblica dei servizi idrici possa essere efficiente, moderna e attenta al territorio. Con oltre 810.000 cittadini serviti, Acque Veronesi si conferma un punto di riferimento regionale.
“Stiamo studiando nuove azioni finanziarie per continuare ad ammodernare le reti e garantire equità tariffaria”, ha concluso Mantovanelli. “Il nostro obiettivo è coniugare investimenti e giustizia sociale: perché l’acqua è un bene pubblico e deve rimanere accessibile a tutti”.













