Un accordo che guarda al futuro e che potrebbe diventare riferimento per l’intera filiera fieristica italiana. È il nuovo contratto integrativo aziendale firmato da Veronafiere e dalle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, con il pieno supporto delle RSA aziendali.
“Il nuovo contratto integrativo di Veronafiere rappresenta un accordo innovativo che favorisce la conciliazione dei tempi di vita e lavoro e pertanto può essere assunto come modello per tutta la filiera e non solo”, dichiarano in una nota congiunta Graziella Belligoli, Giosuè Rossi, Gabriele Bozzini e Massimo Marchetti.
Le novità principali:
- Smart working regolamentato e integrato con buono pasto;
- Coinvolgimento sindacale nella fissazione delle ferie collettive;
- Part time temporaneo per genitori con figli fino a 3 anni (inclusi affido e adozione);
- Permessi retribuiti per accompagnare genitori over 75 a visite mediche;
- Miglior trattamento per le trasferte;
- Premi di risultato trasformabili in welfare con bonus +10%;
- Quota utili aziendali redistribuita sotto forma di premi individuali;
- Conferma e valorizzazione dell’aspettativa per vittime di violenza o stalking.
“Si tratta di un rinnovo che fa i conti con il pesante portato della pandemia – sottolineano i sindacati – senza tagli ma con nuovi diritti, servizi e premialità, anche grazie al contributo di lavoratori e lavoratrici che hanno accompagnato la ripartenza dell’ente dopo il Covid”.
Veronafiere si conferma così all’avanguardia in Italia sul fronte del welfare aziendale, della sostenibilità sociale e della centralità del capitale umano. Un passo avanti per un ambiente di lavoro più moderno, equo e attrattivo.













