Durissimo affondo del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Luca Mascanzoni, contro l’assessore Federico Benini, dopo l’annuncio dell’installazione di cactus contro i ladri di fiori a Ponte Catena. Una scelta definita senza mezzi termini “l’ennesima trovata pubblicitaria”.
“Non vi è dubbio che si possa assegnare all’amministrazione di Verona l’Oscar della fanta politica”, esordisce Mascanzoni in un comunicato dai toni durissimi. “Sembrerebbe uno scherzo ma purtroppo è la triste realtà”, prosegue, bocciando senza appello l’iniziativa.
Nel mirino finiscono anche altre proposte dell’amministrazione: “Siamo alle sorelle delle fanciullesche iniziative come regalare innaffiatoi o bulbi rinsecchiti”, ironizza il coordinatore di FdI, che poi allarga il campo alle criticità strutturali della città: “Il parco Santa Teresa è una pietraia, le strade e i marciapiedi un colabrodo, l’illuminazione è assente e il verde abbandonato”.

Mascanzoni attacca la giunta su quella che definisce una “mancanza totale di programmazione e visione”, accusando l’amministrazione di scaricare sui cittadini i compiti basilari: “Annaffiare, pulire, sfalciare e sopportare. Quale sarà la prossima? Le forbici per la potatura?”
Il finale è tranchant: “Se esistesse un referendum abrogativo sull’amministrazione, siamo certi che i veronesi lo voterebbero in massa. Questa città non merita un livello così basso di considerazione.”
Una polemica che promette di infiammare ancora il dibattito politico sul decoro urbano… e non solo.














