Dopo l’ennesimo episodio di inciviltà avvenuto tra i banchi di scuola – questa volta all’Istituto Marconi, dove alcuni studenti avrebbero usato spray urticante durante le lezioni – arriva la ferma condanna da parte del Vicepresidente della Provincia di Verona, David Di Michele.
“È un comportamento molto grave che mette a rischio la salute e la sicurezza di tutti” – dichiara – “Serve una risposta decisa, ma anche educativa, per prevenire che accada di nuovo”.
Provvedimenti immediati e rieducativi
Il piano tracciato da Di Michele, condiviso con il dirigente provinciale Amelio Sebastian, prevede interventi su più livelli, che uniscono fermezza e prevenzione:
- Sospensione immediata dei responsabili, accompagnata da attività educative obbligatorie, come incontri con forze dell’ordine o psicologi;
- Scuse pubbliche da parte degli studenti coinvolti, come parte di un percorso di responsabilizzazione;
- Segnalazione alle autorità, in quanto l’utilizzo di spray urticanti è disciplinato dalla legge.
Educazione alla legalità e rispetto
L’amministrazione provinciale intende potenziare anche gli interventi preventivi nelle scuole, con l’avvio di progetti in collaborazione con forze dell’ordine, educatori ed esperti:
- incontri su legalità, empatia, gestione della rabbia e rispetto reciproco;
- coinvolgimento attivo delle famiglie in percorsi educativi condivisi;
- possibile introduzione di controlli mirati sugli zaini, in presenza di fondati sospetti, senza violare i diritti degli studenti.
“È fondamentale ribadire che la scuola deve rimanere un luogo sicuro per tutti” – conclude Di Michele – “e ogni comportamento che contraddice questo principio verrà trattato con la massima serietà”.
Un messaggio chiaro: tolleranza zero per chi mette a rischio l’ambiente scolastico, ma anche un richiamo forte al valore dell’educazione e della responsabilità collettiva.













