Palazzo Barbieri torna a investire sul Trasporto Rapido di Massa e lo fa partecipando all’avviso del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una nuova proposta: una linea filoviaria che colleghi la Stazione di Verona Porta Nuova con Madonna di Dossobuono, passando per i quartieri di Santa Lucia, Golosine e il Quadrante Europa.
Un progetto ambizioso, da 60 milioni di euro, che prevede 8 chilometri di tracciato, di cui 1,5 già in corso di realizzazione, e il resto lungo un nuovo corridoio viabilistico attraverso viale Piave, stradone Santa Lucia, via Carisio, via Tevere, via Sommacampagna, via Mantovana e viale del Centro Agroalimentare, dove sorgerà anche un parcheggio scambiatore.
“Verona ricomincia a progettare il futuro del trasporto pubblico dopo decenni”, ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e alle Opere Complesse Tommaso Ferrari, sottolineando che “la linea individuata è frutto di analisi trasportistiche mirate a servire l’utenza dove è più necessario”. E aggiunge: “Non è la soluzione a tutti i mali del traffico, ma un passo avanti verso una città più accessibile, moderna e connessa. Siamo in ritardo rispetto ad altre città, ma stiamo colmando il gap.”
Il nuovo ramo sud-ovest della filovia si inserisce nel quadro del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, integrandosi con la futura Strada di Gronda, infrastruttura strategica per deviare il traffico di attraversamento e liberare spazio urbano per le corsie preferenziali filoviarie.
“Ringrazio la Direzione Infrastrutture viarie e mobilità del Comune e Amt3 – ha concluso Ferrari – per aver collaborato alla progettazione. Il costo è accessibile e ci auguriamo che il Ministero possa accogliere positivamente la proposta.”













