Da cinque giorni, in alcune vie della Circoscrizione 4 di Verona, i rifiuti si accumulano senza essere raccolti. Cumuli di sacchi abbandonati, cassonetti stracolmi e odori nauseanti hanno trasformato le strade in piccole discariche a cielo aperto.
Un degrado che arriva proprio mentre l’amministrazione comunale ha annunciato un aumento del 4% della Tari, la tassa sui rifiuti. I cittadini, esasperati, si domandano: a cosa servono questi rincari se il servizio non funziona?
La società Amia, incaricata della raccolta e dello smaltimento, ha da poco introdotto un nuovo corpo di ispettori ambientali con potere sanzionatorio, nel tentativo di contrastare l’abbandono selvaggio. Ma l’efficacia di questa misura, per ora, resta tutta da dimostrare.
A documentare il disastro sono stati i Consiglieri di Circoscrizione Galletta, Bontempo, Didonè, Lorenzi, Petitto e il Presidente Padovani, che hanno diffuso foto eloquenti della situazione: “La città è ostaggio della sporcizia e dell’incuria”, accusano.
“Non possiamo continuare a pagare di più per avere meno. Servono risposte immediate e un piano straordinario di pulizia, oppure qualcuno si assuma la responsabilità”, tuona il Coordinatore Cittadino di Verona Città, Luca Mascanzoni.
A questo punto, la domanda è inevitabile: la colpa è della maleducazione dei cittadini o di una cattiva gestione del servizio pubblico? Una risposta chiara è attesa. E in fretta.
















