Una pena troppo lieve per un crimine gravissimo: questo il duro commento dell’eurodeputato Flavio Tosi, sulla condanna – frutto di patteggiamento – inflitta al camionista greco sorpreso lo scorso giugno con 67 kg di cocaina nel suo mezzo, fermato dalla Polizia a Trento Nord.
“Quattro anni sono una pena ridicola”, attacca Tosi, ricordando che “per traffico di stupefacenti in genere si può arrivare a 20 anni, in certi casi anche 30”. In questo caso, invece, l’autotrasportatore 46enne – arrestato con un carico dal valore milionario – ha ottenuto solo 4 anni e una multa.
“Forse nemmeno andrà in carcere: ha chiesto i domiciliari in Grecia, comodamente a casa sua”, rincara Tosi, che definisce l’intero esito giudiziario “scandaloso”.
Per il parlamentare europeo, il messaggio che passa è devastante: “Un sistema giudiziario così morbido non costituisce un deterrente, anzi. Qual è il messaggio che si dà? Che in Italia, e in questo caso a Trento, si può trafficare droga impunemente?”
Un affondo che punta il dito contro un sistema di giustizia percepito come inefficace, incapace – secondo Tosi – di trasmettere il senso della gravità di certi reati e soprattutto di tutelare la collettività. “La vicenda è preoccupante”, conclude.













