Il Consiglio di amministrazione di Veronafiere ha nominato all’unanimità Barbara Ferro come nuova amministratrice delegata della società. Una figura di spicco, con un profilo professionale che unisce esperienza manageriale, conoscenza del territorio e una visione contemporanea della funzione fieristica.
All’AD sono state conferite deleghe strategiche che spaziano da operazioni straordinarie come fusioni, acquisizioni e joint venture, alla governance delle controllate, fino alla definizione e al monitoraggio delle politiche ESG, con la redazione del bilancio di sostenibilità tra gli incarichi prioritari.
“La capacità di creare valore di un operatore fieristico si misura non solo dalla sua profittabilità, ma soprattutto dal positivo impatto generato sui portatori di interesse”, ha dichiarato Barbara Ferro, aggiungendo che “le geografie fisiche e demografiche del mondo stanno cambiando rapidamente, ed è proprio la fiera il luogo dove affrontare scenari complessi senza paure, con passione e innovazione.”
Classe 1967, veronese, laureata in Scienze Statistiche ed Economiche all’Università di Padova, Ferro vanta un percorso che parte da Olivetti e Telecom Italia, passa per Ernst & Young e Cattolica Assicurazioni, fino alla direzione generale di So.Ge.Si. Spa e alla rigenerazione urbana dell’Isola della Certosa a Venezia con VdV srl. È anche docente universitaria e consulente ESG per le imprese.
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha commentato: “La nomina di Barbara Ferro rappresenta un valore aggiunto per la strategia di sviluppo del nostro Gruppo. Il suo profilo unisce innovazione, finanza, sostenibilità e forte legame con il territorio: tutti elementi fondamentali per affrontare le sfide future.”
Il nuovo CdA è composto, oltre che da Bricolo, dai vicepresidenti Romano Artoni e Marina Montedoro, e dai consiglieri Désirée Zucchi, Silvia Nicolis, Alfonso Sonato.













