Nessun vincitore alla prima tornata elettorale per il nuovo rettore dell’Università di Verona. La votazione del 13 maggio 2025, che ha visto un’affluenza altissima tra docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo, si è conclusa senza che nessuno dei candidati raggiungesse la maggioranza assoluta richiesta.
A guidare la classifica è saldamente Chiara Leardini, con 343 voti complessivi (310 tra docenti e rappresentanti della componente studentesca, e 33 preferenze ponderate del personale tecnico-amministrativo). Seguono Roberta Facchinetti, con 283 voti (209 + 74 ponderati) e Riccardo Panattoni con 275 voti (251 + 24 ponderati).
Il voto ha rappresentato una comunità universitaria viva e partecipe: l’87% dei docenti e l’80% del personale tecnico-amministrativo ha votato.
Ora i riflettori si spostano sul secondo turno, in programma per venerdì 16 maggio, dalle ore 9:00 alle 17:00, con i tre candidati ancora in corsa. Un passaggio decisivo per eleggere la figura che guiderà l’Ateneo veronese nel sessennio 2025-2031, in un momento strategico tra PNRR, innovazione didattica e internazionalizzazione.
Il dato politico: Leardini è avanti, ma con margini che non escludono possibili alleanze o sorprese. La differenza tra secondo e terzo candidato è minima, e il personale TA – il cui voto è ponderato al 20% – potrebbe risultare decisivo.
Prossimo appuntamento: venerdì 16 maggio. L’Università di Verona è pronta a scrivere una nuova pagina della sua storia.













