“Con l’aumento della Tari quasi del 4%, la Giunta Tommasi dimostra ancora una volta di non saper governare con equilibrio. In un momento di difficoltà economica per molte famiglie e imprese, la risposta dell’amministrazione è semplice e inaccettabile: aumentare le tasse”. Così il consigliere comunale Nicolò Zavarise della Lega, attacca la maggioranza dopo l’approvazione della delibera sull’aumento della tassa sui rifiuti.
“Solo pochi anni fa Verona poteva vantare una TARI tra le più basse d’Italia”, ricorda Zavarise, riferendosi ai dati 2021 dell’Osservatorio prezzi e tariffe, “ma oggi assistiamo all’ennesimo salasso per le famiglie veronesi. È singolare – e profondamente ingiusto – che a fronte di servizi che non hanno registrato miglioramenti percepibili dai cittadini, la risposta dell’Amministrazione sia l’aumento delle tariffe”.
Il capogruppo della Lega punta il dito contro il sindaco Damiano Tommasi, accusandolo di aver tradito le promesse di cambiamento: “Verona è più sporca, più insicura e ora anche più cara. Invece di migliorare la raccolta, combattere il degrado urbano e garantire un servizio efficiente, il sindaco e la sua giunta preferiscono scaricare i costi sulle famiglie”.
Zavarise critica anche l’impostazione ideologica della maggioranza: “Ancora una volta la sinistra veronese sceglie di colpire la classe media, quella che lavora, produce e tiene in piedi questa città. Si parla genericamente di ‘indennizzi’ per le fasce deboli, ma chi vive appena sopra la soglia non viene tutelato, e anzi viene penalizzato. Un’Amministrazione che aumenta le tasse senza offrire nulla in cambio perde di credibilità”.













