Fumata bianca per il nuovo Consiglio di amministrazione di Veronafiere: sarà una lista unica quella proposta dai soci per rappresentare l’ente fieristico, con l’obiettivo di consolidare l’unità tra i principali azionisti – Comune di Verona (39,48%), Fondazione Cariverona (24,07%), Camera di Commercio (11,36%) e Banco BPM (6%) – e confermare la fiducia al presidente uscente Federico Bricolo.
I nomi del nuovo CdA
Oltre a Bricolo (Presidente), nel nuovo CdA siederanno:
- Barbara Ferro, che avrà le funzioni di a.d.
- Desirée Zucchi, promotrice di eventi come il TEDx Verona,
- Romano Artoni, già vice uscente,
- Marina Montedoro, direttrice di Coldiretti Veneto,
- Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis,
- Domenico Sonato, commercialista e imprenditore.
Per la prima volta, 4 donne su 7
Spinta dall’amministrazione Tommasi, per la prima volta la maggioranza dei consiglieri sarà femminile: “Un segnale importante – si legge tra le righe dell’accordo – per rispondere a criteri di equilibrio di genere e competenza”.
Passaggi formali
La nomina sarà formalizzata con l’assemblea dei soci del 5 maggio, dove si approverà anche il bilancio. A seguire, sarà tracciato il percorso per la guida futura di Veronafiere Spa, tra internazionalizzazione, rilancio post-pandemia e una nuova strategia di posizionamento.
Intesa tra Comune e soci
L’accordo è il frutto di una trattativa ad alta tensione tra il sindaco Damiano Tommasi, deciso a superare le logiche spartitorie del passato, e Bruno Giordano, presidente di Fondazione Cariverona. Alla fine, la mediazione ha tenuto insieme tutte le parti.













