Scintille a pochi giorni dal 25 Aprile. A intervenire è Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega di Verona e capodelegazione al Parlamento europeo, che critica duramente la manifestazione organizzata alla Provianda Santa Marta da ANPI Verona, Arci Yanez, CGIL e collettivi studenteschi.
“Il 25 aprile dovrebbe unire il Paese nel nome della libertà e della democrazia, ma a Verona, ancora una volta, si trasforma in una manifestazione targata sinistra. Chi non applaude alla narrazione dominante viene escluso. Nessuna traccia di pluralismo, solo militanza travestita da cultura”, dichiara Borchia.
Nel mirino, la “Festa d’Aprile”, evento che secondo l’europarlamentare si allontana dallo spirito unitario della Liberazione: “È inaccettabile che il giorno della Liberazione venga sistematicamente utilizzato per fare comizi contro metà del Paese. Se davvero si volesse celebrare la libertà, si darebbe voce a tutte le sensibilità democratiche, non solo a quelle in linea con il pensiero unico”, aggiunge il leghista.
E lancia una stoccata finale: “I veronesi meritano rispetto, non l’ennesima passerella militante, dopo l’iftar in Gran Guardia e il patrocinio al Gay Pride”.
Un intervento che promette di accendere il dibattito sul significato e sulla gestione delle celebrazioni del 25 Aprile a Verona.













