Un attacco frontale alle politiche europee arriva dal consigliere regionale Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta), che in aula non ha risparmiato critiche all’attuale direzione dell’Unione Europea: “L’Europa di oggi non ci piace e non funziona. Non è un’Europa di libertà e opportunità, ma un’Unione che impone ideologie, soffoca le imprese con la burocrazia e limita la libertà di pensiero”.
Nel mirino del leghista anche l’attivista Ilaria Salis, candidata alle Europee per AVS, accusata di voler “abolire la proprietà privata e finanziare ancora il Green Deal”. Un’accusa netta, accompagnata da una visione alternativa: “Vogliamo un’Unione che difenda il diritto alla casa, il lavoro e la libertà, non che promuova derive estremiste”.
Il consigliere ha poi criticato le politiche ambientali europee, definite “insostenibili per le imprese”, e il piano di riarmo comunitario: “Non possiamo accettare un’Europa che spinge sul riarmo con un debito da 800 miliardi, che graverà sulle generazioni future”.
“Continueremo a batterci per un’Europa diversa, che difenda i cittadini e le imprese venete, senza imposizioni ideologiche né privilegi per pochi”, ha concluso Rigo, rilanciando la visione di una Lega sempre più decisa a portare in Europa il malcontento del Nord.













