Una rimonta rabbiosa, una doppietta d’orgoglio, ma alla fine l’Italia dice addio alla Nations League. A Dortmund, il ritorno dei quarti finisce 3-3 contro la Germania: primo tempo da incubo, poi la reazione nel secondo. Ma non basta. Ecco le pagelle degli Azzurri, tra luci (poche) e ombre (molte).
Le pagelle dell’Italia
DONNARUMMA 5,5
Un paio di interventi importanti, ma nel raddoppio tedesco è inspiegabilmente distratto: protesta, si gira e lascia campo libero. Colpevole.
GATTI 4
Serata da dimenticare. Travolto fisicamente e mentalmente, sbaglia tutto quello che può. Negligente.
(1’ st Politano 6,5 – Dà subito velocità e imprevedibilità. Serve come il pane).
BASTONI 5,5
Nel primo tempo affonda con il resto della difesa. Nella ripresa prova a raddrizzarsi, ma la barca ormai fa acqua.
BUONGIORNO 5,5
Regala il rigore dell’1-0 alla Germania. Sempre in affanno, rincorre e sbaglia. Sbadato, anche se cresce nella ripresa.
DI LORENZO 6
Combatte, ma i tedeschi gli fanno girare la testa. Nel secondo tempo cambia marcia e si vede.
BARELLA 6
Si spegne sotto pressione, poi si riaccende. Due facce della stessa medaglia.
RICCI 5,5
Non riesce a gestire i tempi, braccato dai centrocampisti avversari. Cresce col tempo, ma senza brillare.
(39’ st Zaccagni sv)
TONALI 5
Fisico sì, ma poco altro. Spreca anche una buona occasione. Evanescente.
(23’ st Raspadori 6,5 – Entra bene, segna il rigore del 3-3 con freddezza. Lucido).
UDOGIE 6
Primo tempo in apnea. Nella ripresa spinge e si fa sentire. Alternante.
MALDINI 4
8314 giorni dopo papà Paolo, ma il debutto da titolare è da dimenticare. Scompare dal gioco. Bocciato.
(1’ st Frattesi 6,5 – Corre, recupera, aggredisce. Il migliore dei subentrati).
KEAN 7
Nel primo tempo è un fantasma, nella ripresa si trasforma: doppietta e orgoglio da vendere. Il migliore.
(39’ st Lucca sv)
CT SPALLETTI 5,5
Primo tempo horror, senza idee e senza anima. Nella ripresa l’Italia si ritrova, ma è troppo tardi. Paga caro un inizio da incubo.
Finisce così: Azzurri fuori dalla Nations League, con la sensazione di aver buttato via la qualificazione nei primi 45’. Ma resta una reazione che fa ben sperare per il futuro.













