Un doppio appuntamento all’insegna della valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva e della filiera agroalimentare veronese ha animato Sol2Expo, con il consigliere regionale Alberto Bozza (Forza Italia), promotore di due eventi che hanno coinvolto olivicoltori, ristoratori, associazioni di categoria e istituzioni locali.
Olio extravergine protagonista tra cucina e confronto
Domenica spazio alla creatività in cucina con lo show cooking “Il Filo d’Olio”, in cui gli chef Marcantonio Sagramoso e Tracy hanno esaltato l’olio veronese attraverso piatti tipici, dalla pasta fresca al tartufo della Lessinia, dalla polenta di Vigasio ai formaggi Monte Veronese, fino alla sbrisolona all’olio. Il tutto abbinato ai vini veronesi dei Consorzi di tutela (Valpolicella, Bardolino, Soave, Custoza e Lugana).
Lunedì, invece, è stato il momento della tavola rotonda “Sosteniamo il comparto olivicolo e oleario”, con la partecipazione di Aipo Verona, del Consorzio Olio Extra d’Oliva Veneto DOP, di Confagricoltura, Confesercenti, Codive, dei Ristoranti Tipici di Verona e di diversi amministratori locali.
Le proposte legislative di Bozza per il settore
Due le iniziative legislative illustrate da Bozza per sostenere la filiera olivicola in Veneto:
✔️ Istituzione dell’Osservatorio Olivicolo Veneto: un organo di monitoraggio e pianificazione per superare la frammentazione del settore e garantire un supporto strutturale.
✔️ Riconoscimento dell’olivicoltore non coltivatore diretto: una figura chiave per contrastare l’abbandono degli oliveti, valorizzandola come custode della biodiversità.
“Negli ultimi dieci anni la produzione olivicola veneta è calata drasticamente: -40% di aziende e resa in olio sotto il 10% nel 2024. Serve un piano strutturale per invertire la tendenza”, ha dichiarato Bozza.
L’idea della carta oli nei ristoranti
Una proposta condivisa da Simone Vesentini, portavoce dei Ristoranti Tipici di Verona, è quella di istituire una “Carta degli oli” nei ristoranti, sul modello della carta vini. “Proporre piatti con oli diversi e prezzi variabili in base alla qualità sarebbe un modo per valorizzare ulteriormente i nostri prodotti”, ha concluso Bozza.
Un segnale chiaro: per il comparto olivicolo veronese è il momento di un cambio di passo, tra innovazione, sostegno legislativo e sinergie concrete.













