Matteo Gelmetti, senatore di Fratelli d’Italia e vicepresidente di Veronafiere, lancia un appello deciso per migliorare la qualità degli eventi culturali a Verona, sottolineando l’importanza di offrire proposte non solo numerose, ma anche di alto livello, capaci di attrarre turisti e visitatori.
“Verona deve alzare l’asticella. Senza eventi di qualità, la città rischia di rimanere vuota, come dimostrato dal weekend di Verona in Love, ove solo l’organizzazione della mezza maratona ha salvato il centro storico dalla desertificazione” ha dichiarato Gelmetti, criticando l’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi per aver pubblicato il bando della rassegna solo pochi giorni prima dell’inizio, considerandolo un ritardo inaccettabile.
Il senatore ha poi avanzato proposte concrete per valorizzare il patrimonio culturale veronese. Tra queste, l’idea di registrare il logo delle Arche Scaligere come marchio, per tutelarlo e trasformarlo in un simbolo distintivo della città.
Per il futuro del Caffè Dante, storico locale di Piazza dei Signori che ha recentemente cessato l’attività, Gelmetti ha chiesto alla Provincia (proprietaria dei locali) di avviare una gestione che rispetti l’importanza culturale del luogo: “Dovrà essere un locale simbolo, non una semplice pizzeria. Serve un bando con clausole stringenti per garantire una gestione di altissimo livello”.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha anche sottolineato l’importanza di riportare il livello delle proposte culturali di Verona agli standard più alti, puntando su collaborazioni prestigiose come quella con la sovrintendente Cecilia Gasdia e la Fondazione Arena, simbolo di un rilancio di successo dopo il rischio fallimento delle gestioni precedenti.
Guardando al futuro, Gelmetti ha annunciato l’intenzione di promuovere un grande incontro in città con Matteo Gasparato, presidente di Interporto Quadrante Europa, e con Verona Domani, l’associazione civica guidata da Corsi Zai. In quell’occasione sarà presentato uno studio su Verona città metropolitana, con i grandi vantaggi che conseguirebbero al riconoscimento di tale qualifica.
“Da oggi in avanti mi occuperò sempre più della città. Verona ha bisogno di una guida che sappia valorizzare le sue eccellenze culturali e renderla un punto di riferimento internazionale. È ora di prepararsi alle sfide future” ha concluso Gelmetti.













