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Banco BPM: utili record e nuove strategie per il futuro

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Il Banco BPM chiude il 2024 con risultati eccezionali, rafforzando la sua posizione nel settore bancario e delineando nuove strategie per il futuro.

L’istituto ha aggiornato il proprio piano strategico a fronte dell’overperformance del 2024 e dell’acquisizione di Anima, prevedendo per il 2027 un utile netto di 2,15 miliardi di euro. Questo risultato sarà il frutto della crescita “stand alone” di Banco BPM (1,95 miliardi) e dell’integrazione di Anima (200 milioni). Complessivamente, gli utili netti cumulati tra il 2024 e il 2027 ammonteranno a 7,7 miliardi di euro, nonostante il calo dei tassi di interesse.

La remunerazione degli azionisti sarà superiore ai 7 miliardi di euro, indipendentemente dalle decisioni della BCE sul trattamento regolamentare dell’acquisizione di Anima. Inoltre, il coefficiente CET 1 a fine piano supererà il 14%, mantenendosi comunque sopra il 13% durante tutto l’arco temporale. Per il 2025, l’utile netto atteso sarà superiore agli 1,7 miliardi registrati nel 2024.

Nuove strategie e opportunità di crescita

L’amministratore delegato Giuseppe Castagna e il presidente Massimo Tononi hanno commentato i risultati sottolineando il superamento anticipato degli obiettivi chiave del piano strategico. Questo successo, spiegano, è il risultato di una strategia focalizzata sulla crescita delle attività tradizionali, sulla diversificazione delle fonti di reddito e sull’integrazione delle “fabbriche prodotto”, come monetica e bancassicurazione, che stanno dimostrando un forte potenziale.

L’acquisizione di Anima sarà un elemento centrale della crescita futura, contribuendo a consolidare la posizione del gruppo e a migliorarne la redditività.

L’OPA di UniCredit e la posizione del CdA

Il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM ha ribadito la propria posizione sull’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA) annunciata da UniCredit, già espressa nei comunicati stampa del 26 novembre e 17 dicembre 2024. Alla luce degli eccellenti risultati e dell’aggiornamento del piano strategico, l’OPA appare ancora meno in linea con la capacità del Banco BPM di generare valore in autonomia.

“Negli ultimi anni, il mercato ci ha riconosciuto una forte capacità di execution”, affermano Castagna e Tononi, sottolineando i progressi ottenuti nelle aree ad alto margine commissionale e il solido radicamento del gruppo nel Nord Italia. Banco BPM si distingue anche per l’assenza di esposizioni dirette in mercati internazionali instabili come Russia, Germania ed Europa dell’Est, riducendo così i rischi legati a crisi economiche o politiche.

“Siamo certi della nostra forza come Banco BPM e vogliamo continuare a esprimerla al servizio dei nostri clienti, con le nostre persone, nel nostro Paese”, concludono i vertici della banca.



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