Washington, 19 gennaio – “Non si tratta solo della cerimonia, ma di mettere Verona e il Veneto al centro delle discussioni sui temi cruciali delle relazioni transatlantiche per i prossimi quattro anni”.
Queste le parole di Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e membro dell’ufficio di presidenza dei Patrioti, appena arrivato a Washington per l’inaugurazione della seconda presidenza di Trump.
Nonostante il freddo pungente e le rigide misure di sicurezza che caratterizzano la capitale americana, Borchia spiega: ”al di là dell’aspetto cerimoniale, la priorità è che sia il partito che il territorio abbiano la possibilità di interloquire fin da subito con la nuova amministrazione americana, creando presupposti di concretezza per i prossimi quattro anni; dal ruolo degli Stati Uniti sui conflitti in Ucraina e Medio Oriente fino ai dossier su commercio, energia e cybersicurezza, le ripercussioni sul territorio sono molteplici. Era importantissimo non mancare. Ringrazio Matteo Salvini, che ha preferito restare in Italia per impegni di governo e mi ha dato fiducia onorandomi di rappresentare la Lega. Dopo l’America, è tempo di rendere di nuovo grande anche l’Europa”.













