Dino Boni assume la direzione di Confagricoltura Verona, succedendo a Luigi Bassani, che lascia l’incarico dopo anni di servizio. Boni, già vicedirettore dal 2002, raccoglie il testimone con l’obiettivo di guidare l’organizzazione in un momento cruciale per il settore agricolo.
Un profilo di esperienza e passione
Classe 1970, sposato con due figli, Boni è figlio di imprenditori agricoli e nutre una profonda passione per l’apicoltura. Laureato in Economia e commercio, è entrato in Confagricoltura Verona nel 1997 come responsabile dell’ufficio economico.
Dal 2002, come vicedirettore, si è concentrato su questioni economiche e sindacali, sviluppando il settore assicurativo per proteggere le imprese agricole dalle sempre più frequenti avversità atmosferiche.
Le priorità del nuovo direttore
Boni, nel suo discorso di insediamento, ha ringraziato il presidente Alberto De Togni per la fiducia e il suo predecessore, Luigi Bassani, per il lavoro svolto:
“Metterò il massimo impegno nel nuovo incarico, a disposizione degli imprenditori veronesi che necessitano di essere affiancati con servizi e assistenza tecnica in un momento difficile tra tensioni internazionali e cambiamenti climatici”.
Il ruolo di Verona nell’agroalimentare
Confagricoltura Verona rappresenta circa 2.000 imprese associate, con una vasta gamma di comparti che spazia dai seminativi agli allevamenti, dalla viticoltura alla frutticoltura. Verona si conferma leader nel panorama agroalimentare:
- Prima provincia italiana per export agroalimentare.
- Leader in Veneto con 1 miliardo di euro di valore aggiunto, pari al 30% del totale regionale.
“La sua ampia quantità e qualità di produzioni rendono Verona più flessibile e resiliente rispetto ad altre realtà nazionali. Su questa strada occorrerà continuare”, ha concluso Boni.
Un cambio al vertice che guarda al futuro, con l’obiettivo di sostenere gli agricoltori veronesi e valorizzare ulteriormente il ruolo di Verona come protagonista del settore agroalimentare italiano.













