Milano – Il Banco BPM ha presentato un esposto ufficiale alla Consob chiedendo la sospensione dell’Ops di Unicredit, sollevando cinque punti critici che metterebbero a rischio gli interessi degli azionisti e la corretta esecuzione delle operazioni di mercato.
Prezzo incongruo e condizioni opache
Secondo il Banco BPM, il corrispettivo offerto da Unicredit sarebbe anormale e senza premio, discostandosi dalle prassi di mercato per operazioni simili. L’offerta sarebbe stata inoltre definita come provvisoria e subordinata a condizioni non chiaramente dichiarate. Un esempio citato è il rialzo del prezzo possibile solo a marzo, dopo l’approvazione del bilancio del Banco BPM e la conclusione dell’Opa su Anima Holding, che il Banco sta portando avanti.
Incertezza per gli azionisti e tempi dilatati
Un altro aspetto riguarda il periodo di incertezza imposto agli azionisti del Banco BPM. La decisione sull’emissione delle nuove azioni Unicredit spetterà infatti all’assemblea degli azionisti di Unicredit ad aprile 2025, lasciando Banco BPM in una posizione di stallo. Durante questo periodo, la banca sarà vincolata dalla passivity rule, ossia il divieto di intraprendere iniziative che potrebbero compromettere l’offerta di Unicredit.
Ops e Opa in conflitto su Anima Holding
La tempistica dell’offerta pubblica di scambio di Unicredit coinciderebbe con l’Opa su Anima Holding già avviata dal Banco BPM. Unicredit, proponendo un prezzo ritenuto “a sconto”, rischierebbe di pregiudicare gli interessi degli azionisti di Anima, creando incertezza sull’esito finale delle operazioni.
Una battaglia legale e di mercato
L’esposto del Banco BPM mira a garantire la tutela dei soci e trasparenza delle operazioni, evitando che comportamenti strategici non dichiarati possano incidere negativamente sulle decisioni finanziarie.
La Consob sarà ora chiamata a valutare le accuse e a decidere se sospendere l’Ops di Unicredit o consentirne l’avanzamento. Questo passaggio segna un punto cruciale nella sfida tra i due istituti bancari, con implicazioni rilevanti per il mercato finanziario italiano.













