Presidio al Parco San Giacomo organizzato dai residenti di Borgo Roma insieme ai rappresentanti politici locali, per chiedere il ripristino dei braccioli antibivacco sulle panchine e misure concrete contro il degrado che affligge l’area.
Tra i presenti, l’eurodeputato Flavio Tosi (Forza Italia) e la capogruppo di Fare! Patrizia Bisinella, accompagnati dai consiglieri della Quinta Circoscrizione Federica Marchiotto (Fare!), Giancarlo Frigo (Lista Tosi) e il referente di Forza Italia Silvio Caloi.

Una Situazione Fuori Controllo
Secondo i promotori, il Parco San Giacomo, uno dei polmoni verdi più grandi di Verona, è diventato un luogo di degrado e pericolo per famiglie e bambini, soprattutto dopo la rimozione dei braccioli antibivacco dalle panchine.
“Questo parco era nato per le famiglie, i bambini e gli sportivi,” ha dichiarato Tosi, ricordando che la creazione dell’area verde era stata fortemente voluta durante il suo mandato come sindaco. “Oggi, invece, è invaso da sbandati e pieno di immondizie, proprio dove dovrebbero giocare i bambini. È fondamentale intervenire immediatamente con un presidio fisso per la sicurezza, avvalendosi anche di aziende di sorveglianza privata.”
Denuncia Contro il Comune
L’accusa contro l’attuale amministrazione è stata diretta e senza sconti.
“È clamoroso che il sindaco e l’assessore Benini, che si sono vantati sui giornali di aver reso il parco più inclusivo togliendo i braccioli antibivacco, oggi facciano finta di nulla,” ha tuonato Bisinella. “Altro che inclusione: il parco è diventato un dormitorio a cielo aperto, con immondizie, siringhe e cocci di vetro ovunque. Questo sarebbe il verde urbano che propone questa amministrazione?”
Le Richieste dei Cittadini
I residenti di Borgo Roma, esasperati, hanno avanzato precise richieste per riqualificare il parco e ristabilire la sicurezza:
- Ripristino immediato dei braccioli antibivacco sulle panchine.
- Maggiore presenza delle forze dell’ordine per controlli costanti.
- Illuminazione più efficace e capillare, soprattutto nelle ore serali, considerate le più critiche.
Nonostante i numerosi tentativi di contattare il Comune, i cittadini lamentano di non aver ricevuto alcuna risposta. La protesta di oggi è solo il primo passo, assicurano i partecipanti, che promettono di non fermarsi finché non verranno ascoltati.













