AMIA Verona ha annunciato un ambizioso piano per incrementare la raccolta differenziata in città, puntando a raggiungere il 65% entro la fine del 2026. Attualmente, Verona registra una percentuale del 53,4%, posizionandosi agli ultimi posti in Veneto.
Il presidente di AMIA, Roberto Bechis, ha sottolineato l’urgenza di migliorare queste statistiche: “Da troppi anni la città è ferma su percentuali di raccolta differenziata che la pongono fanalino di coda in Veneto. Ed è una ferita che fa male prima di tutto all’ambiente ma anche, e in questi giorni è ancora più chiaro, alle tasche di tutti noi”.
Il Piano Regionale dei Rifiuti Urbani prevede per il bacino di Verona città un obiettivo del 76% entro il 2030. AMIA intende allinearsi a questi standard, proponendo un piano che mira a coinvolgere quasi 200.000 cittadini nei prossimi due anni. Il nuovo sistema di raccolta, già testato nel 2020 nella settima circoscrizione, sarà esteso progressivamente: nei primi mesi del 2025 interesserà la sesta circoscrizione, con oltre 30.000 abitanti, per poi proseguire in altre zone, incluso il centro storico, presumibilmente il prossimo autunno.
Bechis ha evidenziato la sfida che attende la città: “Siamo chiamati a fare in poco più di 24 mesi un balzo percentuale di oltre 10 punti, a fronte di un decennio precedente in cui la percentuale si è mossa di circa 5 punti. È un’impresa titanica, ce ne rendiamo conto, ma è ciò che ci chiedono l’ambiente, le normative regionali, nazionali e internazionali, i cittadini stessi”.
Il presidente ha inoltre ringraziato i cittadini che già praticano la raccolta differenziata con attenzione, sottolineando l’importanza del contributo attivo di tutta la comunità per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale di AMIA Verona.













