La Fondazione Arena di Verona celebra risultati straordinari e svela ambiziosi obiettivi per il futuro con il progetto 67 Colonne, diventato simbolo di innovazione e modello virtuoso per il mondo del teatro lirico. A guidare questa straordinaria crescita è la Sovrintendente Cecilia Gasdia, che ha portato la Fondazione verso traguardi storici, con numeri da record e una visione che guarda lontano.
Risultati strepitosi nel 2024
I numeri parlano chiaro: la stagione areniana del 2024 è stata un successo senza precedenti. Con 417.354 spettatori (+15 mila rispetto all’anno scorso), 16 serate da tutto esaurito e un incasso record di 33 milioni 620 mila euro, l’Arena si conferma al centro della scena culturale internazionale. “Abbiamo raggiunto dei risultati strepitosi, inimmaginabili quando tutto è iniziato,” ha dichiarato Gasdia.
L’opera Turandot ha segnato un nuovo record storico: l’incasso della prima serata ha superato il milione di euro, mai raggiunto prima. Non da meno il successo di Carmen, che ha chiuso il Festival con il tutto esaurito. Anche i giovani si avvicinano sempre di più al mondo dell’opera: il pubblico under 30 è cresciuto del 3%, mentre la fascia 30-40 anni ha registrato un aumento del 5%.
Un progetto che guarda lontano
Il progetto 67 Colonne, nato nel 2021 per rilanciare l’Arena durante la pandemia, continua a stupire con risultati eccezionali. Con il sostegno di grandi sponsor come Pastificio Rana e Gruppo Calzedonia, la Fondazione punta ora a raggiungere un traguardo ambizioso: 10 milioni di euro di raccolta complessiva entro il 2025. “Avviamo il quinto anno della campagna 67 colonne, e siamo più consapevoli della fiducia instaurata con sponsor e partner,” ha aggiunto Gasdia, sottolineando l’importanza dello scambio collettivo che ruota intorno all’Arena.
Un successo che parla al mondo
L’internazionalizzazione è un altro pilastro del successo areniano. Con il 57% del pubblico proveniente dall’estero e spettatori da 136 Paesi diversi, l’Arena si conferma un’icona globale. “Ci stiamo impegnando a esplorare nuove terre, come la Corea, l’India, la Thailandia e le Americhe, mercati abbagliati dalla bellezza di questo patrimonio,” ha dichiarato Gasdia, tracciando una visione che punta al 2030, anno simbolico per celebrare i duemila anni dell’anfiteatro.
Il successo si riflette anche nelle vendite per il Festival 2025, con oltre 33 mila biglietti già venduti per un incasso di 4,3 milioni di euro, superando del 70% i numeri dello stesso periodo del 2023.
La visione di un futuro condiviso
Durante l’evento dedicato a sponsor e sostenitori, non sono mancate riflessioni sui valori che guidano Fondazione Arena. “Un viaggio in cui il percorso sia importante e godibile quanto la meta stessa,” ha sottolineato il monaco Shaolin Walter Gjergja, ospite d’onore della serata.
Con uno sguardo al futuro, Gasdia ha concluso: “Voglio ringraziare tutti i nostri sostenitori, che ci incoraggiano nell’affrontare nuove sfide, superandoci ogni anno, in un viaggio condiviso che spero inarrestabile.”
L’Arena di Verona si prepara così a continuare a scrivere la sua storia di successo, confermandosi come uno dei simboli più importanti della cultura italiana nel mondo.













