Home Ambiente Sostenibilità nei compensi variabili: il 70% delle società italiane inserisce obiettivi ESG nei piani di incentivazione

Sostenibilità nei compensi variabili: il 70% delle società italiane inserisce obiettivi ESG nei piani di incentivazione

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Negli ultimi anni, il legame tra governance aziendale e sostenibilità si è fatto sempre più stretto, trasformando i piani di incentivazione in uno strumento cruciale per orientare le strategie delle società quotate verso obiettivi ESG (ambientali, sociali e di governance). A confermarlo è il quarto rapporto sulla Corporate Governance pubblicato dall’Università Cattolica, che evidenzia come il 70% delle società italiane abbia già incluso questi obiettivi nei propri schemi di remunerazione variabile.

Tuttavia, se da un lato si registra un progresso verso una maggiore attenzione ai temi sostenibili, dall’altro emerge una realtà ancora in fase di costruzione: gli obiettivi ESG valgono, in media, solo il 20% del compenso variabile. Un dato significativo ma che evidenzia come la sostenibilità, sebbene centrale nei discorsi pubblici, sia ancora marginale in termini di peso economico nelle politiche di incentivazione.

I numeri della governance sostenibile

Il rapporto mostra che l’86% delle società quotate ricorre a forme di remunerazione variabile, con il 95% di queste che adotta piani di Management by Objectives (MBO), e l’84% che include obiettivi a lungo termine. L’integrazione dei parametri ESG in tali schemi rappresenta una tendenza positiva, ma la loro incidenza rimane limitata rispetto ad altri criteri di performance finanziaria e operativa.

Questa impostazione, per quanto ancora migliorabile, evidenzia un cambiamento di prospettiva nel mondo corporate italiano, dove sempre più aziende si impegnano a collegare la crescita economica al rispetto per l’ambiente e alla responsabilità sociale.

Le sfide ancora aperte

La vera sfida per le società italiane sarà quella di definire obiettivi ESG chiari, misurabili e capaci di generare un impatto concreto. Oggi, l’informazione sull’effettiva applicazione e trasparenza di questi criteri risulta spesso frammentaria e poco comunicata. Ad esempio, l’indennità di buonuscita per i CEO, che potrebbe includere vincoli legati alla sostenibilità, rimane un elemento controverso: comunicata dal 67% delle società, ma spesso senza dettagli sufficienti.

Verona e il ruolo del territorio

In un contesto nazionale che si evolve rapidamente, Verona e le sue imprese hanno la possibilità di distinguersi come modello virtuoso. Le aziende locali possono giocare un ruolo cruciale adottando politiche di governance avanzate che integrino gli obiettivi ESG non solo nei piani di incentivazione, ma anche nelle strategie aziendali complessive.

La sostenibilità non è solo un’opportunità di crescita economica, ma anche una responsabilità verso le comunità locali e le future generazioni. Verona, con il suo tessuto imprenditoriale vivace e innovativo, può essere un laboratorio d’eccellenza per sperimentare nuove forme di governance sostenibile.

Avv. Michele Croce



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