Prosegue al Teatro Camploy la seconda edizione di Festivabìlia: il teatro delle abilità potenziali, un festival che esplora il concetto di inclusione attraverso il linguaggio teatrale e artistico. Organizzato dalla compagnia teatrale universitaria Teatro a rotelle e dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona, il festival si snoda fino al 4 dicembre tra il Teatro Camploy e gli spazi dell’ateneo veronese, con il contributo del Comune di Verona e la collaborazione dell’Esu.
Festivabìlia è molto più di un semplice evento culturale: è uno spazio per riflettere e superare preconcetti legati alla disabilità, allargando lo sguardo verso una concezione più ampia di diversità. Il programma include spettacoli, film, e una mostra fotografica, che affrontano temi come affettività, identità e inclusione, proponendo una prospettiva creativa e innovativa.
I prossimi appuntamenti
Tra i tanti eventi previsti, ecco quelli ancora in programma:
- Venerdì 22 novembre, ore 16.30 – Proiezione del film “I mille cancelli di Filippo”
Aula T.1, Polo Zanotto – Un momento emozionante con la proiezione del film diretto da Adamo Antonacci. Alla proiezione parteciperanno anche il produttore Alessandro Salaorni e il padre del protagonista, Enrico Zoi, per raccontare la straordinaria storia di Filippo. - Fino al 4 dicembre – Mostra fotografica “E tu?”
Corte centrale del Polo Santa Marta – Un’esposizione che indaga il binomio affettività e disabilità attraverso immagini capaci di evocare emozioni intense, curate da Rossella Terragnoli e Francesca Castagnini. La mostra sarà accessibile gratuitamente durante tutto il periodo del festival. - Mercoledì 4 dicembre, ore 21 – Spettacolo “In principio era la rupe”
Teatro Camploy – La compagnia universitaria Teatro a rotelle chiuderà il festival con una rappresentazione che mescola abilità, creatività e riflessione. Diretto da Nicoletta Vicentini e Jana Karšaiová, lo spettacolo promette di emozionare e far riflettere.
Inclusione e umanità al centro del festival
Festivabìlia si inserisce nel progetto “Inclusive Humanities”, promosso dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, che mira a costruire una didattica e una ricerca più inclusive. Il progetto è valso al Dipartimento il riconoscimento come “Dipartimento di eccellenza” da parte del Ministero, con un finanziamento di 6,5 milioni di euro.
Grazie a iniziative come questa, Verona si conferma un laboratorio di innovazione culturale e sociale, dove il teatro diventa strumento per esplorare nuove possibilità di relazione e crescita.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito
Un invito per tutta la cittadinanza a partecipare, scoprire e riflettere attraverso il potere del teatro e dell’arte.













